Antonio Zanettin ⎯ Pittore

Una storia 
di colori

Antonio Zanettin è stato un pittore, grafico e decoratore di maioliche italiano.

Antonio nasce a Padova nel 1936. Sin da fanciullo dà inizio alla sua passione per la pittura, sulle orme del padre scultore, pittore e restauratore Gino Zanettin, che aveva studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 

Grazie agli insegnamenti paterni, sviluppa precocemente il suo talento pittorico, che sin dagli esordi si caratterizza da un segno energico, un ritmo scultoreo e colori brillanti. 

Negli anni ’60 inizia a prendere lezioni presso la Scuola Grafica di Treviso, che vedeva la presenza di Giovanni Barbisan come docente. È qui che introdotto al disegno dal grande maestro, dà il via a un’intensa attività grafica, con china, litografia etc. che lo accompagnerà per tutta la vita, affianco alla prolifica attività pittorica.

Il genio di Barbisan influenza profondamente la prima produzione pittorica degli anni 60, che si contraddistingue da specifiche scelte cromatiche, caratterizzate da colori chiari, beige, verdi e grigi talvolta da tinte pastello, luminose ma tenui, che però nella produzione successiva verranno accantonate, per far emergere la tavolozza autentica di Zanettin con colori bruni, gialli carichi e le immancabili gamme del verde, brillante e espressivo.

Antonio in questo periodo inizia a maturare le prime esperienze lavorative in varie aziende tra cui la Tognana come decoratore di ceramica ed è proprio in questo ambito che affianca la produzione pittorica a quella della decorazione di maiolica, con paesaggi dipinti in vasellame di forme varie, ma anche statuine in stile Lenci e servizi di piatti decorati, con il marchio Tizianesca Treviso e firmandosi Cenzi.

Il Veneto con la sua terra ricchissima di scenari e paesaggi è il luogo privilegiato in cui il pittore fa affiorare la propria naturale malinconica indole, in cui i cambi di stagione e il pullulare della vita naturale sono resi con luci e tinte cangianti e atmosfere senza tempo.

I momenti trascorsi a contatto con la natura individuano nel paesaggio il soggetto più rilevante di questa fase. Un  mondo antico e al contempo moderno quello di Antonio, dove fanno da padrone la natura e il colore, in virtù di un senso spiccato per la percezione sensibile della sua continua trasformazione.

Ed è qui che entra in scena la figura di Mario Venzo, pittore e gesuita che Antonio Zanettin conoscerà alla fine degli anni 70.

Mario Venzo, vicino agli ambienti parigini e cubisti, trasmette ad Antonio Zanettin una sorta di riforma del linguaggio pittorico che muovendo da un iniziale naturalismo, sul solco di pittori di area veneta quali Coletti, Gino Rossi, Iuti Ravenna, Sante Cancian e il già nominato Barbisan, perviene ad un espressionismo con presenza di una maggior plasticità del volumi, colori squillanti e contrasti cromatici.

Una terza fase matura, individuabile infine a partire dalla seconda metà degli anni 90, vedrà il ritorno alla poesia e una rinnovata ricerca del naturalismo e del vero, affiancata a un segno e a una pennellata maggiormente sintetici, con minore armonizzazione dei colori e un ridimensionamento dei particolari.  Una vera e propria pittura di sintesi, agile e veloce che mira a un effetto più emotivo e immediato.

I soggetti dei dipinti di Antonio Zanettin agli inizi sono vari: ritratti, scene di vita rurale, nature morte, paesaggi, marine, fiori…per poi concentrarsi soprattutto nel paesaggio. All’interno però della vasta produzione, si possono osservare delle sperimentazioni sia di luce che di resa tecnica con impasti bituminosi, di sabbie e gesso in grado di donare qualità tattili e materiche specifiche, dimostrando una continua ricerca di nuove forme di espressione pur all’interno di una specifica sensibilità poetica.

Antonio Zanettin ha partecipato a diversi concorsi estemporanei e mostre sia personali che collettive, locali e nazionali riscontrando successi dalla critica contemporanea.

È mancato nel maggio 2017 lasciando centinaia di opere grafiche, maioliche e un ampio numero di dipinti ad olio.

Per informazioni: info@antoniozanettin.it